I tavoli in vetro ricurvo, cosa sono e come si costruiscono

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Una delle tendenze che va per la maggiore in campo di arredamento è l’utilizzo di componenti di vetro, non solo quale decoro da mensola, ma quale elemento principale delle stanze.

Un esempio concreto sono i tavoli in vetro curvato, sinuosi ed eleganti, conferiscono all’ambiente una nota particolare ed una alea di gran classe.

Tali elementi hanno la capacità di esaltare la luminosità naturale della stanza ove sono ubicati grazie alla loro trasparenza, senza appesantire visivamente l’aspetto complessivo dell’ambiente.

La creazione di detti tavoli richiede maestria poiché la lavorazione del vetro è arte.

Si dovrà, infatti portare la lastra di vetro alla temperatura di settecento gradi, temperatura in cui il materiale diventa plastico attraverso un riscaldamento graduale onde evitarne la rottura. Una volta raggiunta la temperatura indicata si dovrà procedere  a depositare la lastra, ormai divenuta “molle”, all’interno di appositi stampi in modo da far prendere alla stessa le forme desiderate.

Questa è la tecnica utilizzata per ottenere la curvatura del vetro desiderata.

Una volta completata questa operazione, si dovrà procedere al raffreddamento e al detensionamento.

Il tavolo vetro curvo, nella fase di curvatura, accumula tensioni dovute al piegamento. Al fine di evitare di aver un pezzo “fragile” si dovrà procedere, come nel caso del riscaldamento della lastra, ad un raffreddamento graduale evitando quindi di far subire al prodotto, il così detto shock termico, che porterebbe alla rottura dello stesso.

Questa è, senza alcun dubbio, la fase più delicata che si incontra in fase di nascita un meraviglioso tavolo in vetro curvato.

Infine per conferire al tavolo, appena creato, una ulteriore robustezza e durevolezza, si procederà alla fase della “ricottura”.

Detta pratica consiste nel riscaldare e successivamente di raffreddare ulteriormente il tavolo in modo graduale.

Tale tecnica, come detto renderà il prodotto molto più resistente e duraturo.

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