Il merluzzo, una panoramica sul pesce più importato

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Quasi tutti gli animali che popolano le acque degli oceani finiscono nei nostri piatti. Nonostante, infatti, alcune specie siano tipiche di determinati territori ormai è possibile trovarli anche a migliaia e migliaia di chilometri di distanza come avviene nel caso del merluzzo. La varietà migliore del merluzzo è quella che i Norvegesi chiamano skrei, dalla carne molto bianca e delicata, che arriva alla fine di ogni anno dal Mare di Barents nelle acque pulitissime delle Isole Lofoten (Norvegia).

Qual è la principale azienda importatrice?

Tra le aziende importatrici di merluzzo spicca l’impresa Tagliapietra & Figli Srl. L’azienda, in continua crescita, lavora e commercializza oltre 655 tonnellate di prodotto all’anno. Ogni 6 mesi una delegazione dell’azienda si reca alle isole Lofoten per verificare personalmente la qualità della produzione. La ricerca e lo sviluppo interno all’azienda hanno fatto nascere prodotti come la linea “StoccoFacile” che permette di cucinare ottimi piatti a base di baccalà e stoccafisso in modo veloce grazie alle varianti con prodotto precotto o solamente già ammollato.

Si tratta di prodotti ideali sia per l’utilizzo casalingo che per ristoranti e trattorie (sono già numerosi gli chef che li utilizzano). Il periodo di pesca più proficuo del merluzzo è tra marzo e aprile, perché ha ancora tempo per trasformarsi in un buon stoccafisso, restando esposto a vento, pioggia e sole che lo asciugano e lo bagnano di volta in volta. Questa alternanza meteorologica è molto importante perché se il tempo fosse solo soleggiato il pesce sarebbe asciutto fuori e ancora umido all’interno mentre troppa pioggia prolungherebbe in modo eccessivo l’essiccazione causando non pochi problemi.

Anche la neve è importante per la sua azione di termoregolatore: tempera il freddo e modera il caldo. Gli stoccafissi vengono poi ammassati a perfezionare la loro essiccazione in magazzini di legno, dove l’aria continua a circolare liberamente e attrezzati con deumidificatori per quando il tempo è piovoso. 

Serrande avvolgibili per garage

La migliore protezione per un’auto da intemperie e furto è il garage. A volte durante la costruzione del box o la sua ristrutturazione può capitare di essere limitati nella scelta del tipo di serramento. Infatti può accadere che il garage sia stretto e le auto più grandi abbiano difficoltà a passare per l’apertura. In questi casi è opportuno installare serrande avvolgibili ad ingombro minimo: montate a soffitto, queste serrande dispongono di un motore laterale e richiedono un ingombro minimo in altezza e in larghezza. Le serrande avvolgibili a scorrimento a soffitto offrono la più moderna e confortevole tecnica ed sono estremamente silenziose.

Si caratterizzano di un pannello che si avvolge intorno a un rullo che è posto sopra il vano porta ed è integrato nel meccanismo d’apertura. Questo tipo di serramento, adatto a qualsiasi tipo di apertura, sia essa quadrata, sagomata o ad arco, lascia molto spazio libero: per entrare nel box si può arrivare con la vettura fino davanti all’ingresso e inoltre anche il soffitto del box rimane libero. Le serrande avvolgibili si adattano a qualsiasi spazio sia in termini di forma sia di dimensione: grazie alla loro struttura flessibile le serrande permettono un’apertura totale del passaggio permettendo di parcheggiare anche solo a pochi centimetri dalla superficie della chiusura lasciando libera l’area sotto al soffitto.

Per la realizzazione delle lamelle delle serrande avvolgibili per garage possono essere utilizzati diversi materiali: alluminio, metacrilato, acciaio, vetro acrilico, tutti verniciati a polvere per aumentare la resistenza al degrado dovuto all’esposizione esterna. La dimensione delle lamelle può variare in base alla ditta produttrice: le lamelle sono coibentate all’interno con uno schiumato in genere di poliuretano espanso per aumentare il comfort termico interno al garage. Inoltre, le lamelle possono essere cieche oppure avere parte trasparente inserita in apposito intaglio al proprio interno per permettere di illuminare in modo naturale l’ambiente interno una volta chiuso. 

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Investigazioni private: tra finzione e realtà

Grazie a libri, film e spettacoli televisivi, molte persone hanno in mente uno stereotipo del lavoro dell’investigatore privato. Lavora da un ufficio scarsamente illuminato, sporco, a volte fumoso, in genere in una zona povera della città.

Di solito, il suo compito è quello di trovare le prove di errori o misfatti. Non necessariamente di rilevanza penale. Per fare questo, ottiene informazioni utili da testimoni e passanti, a volte con l’aiuto di falsi pretesti e di identità false. Egli attinge il più possibile dai testimoni, cattura le immagini, mappa gli edifici e tiene d’occhio gli indizi che altri possono aver trascurato. Di tanto in tanto, la sua curiosità lo mette nei guai e sfugge appena prima di essere preso per essere portato da qualche parte che non dovrebbe essere. Ma alla fine, riesce sempre a tornare dal suo cliente, facendogli sapere che ha risolto il caso.

Molti detective fittizi hanno contribuito a questa immagine, tra cui Sherlock Holmes, Philip Marlowe e molti eroi di film noir degli anni 40 e 50. I ricercatori della verità di oggi come Adrian Monk e Veronica Mars sono spesso un po’ più eccentrici delle loro controparti. Non necessariamente indossano cappelli in feltro, lavorano in quartieri discutibili o addirittura si chiamano investigatori privati. Tuttavia, appaiono ancora come eroi che hanno la capacità di scovare le informazioni giuste al momento giusto.

Ma quanto di questo è reale? Quanti degli eventi descritti nella narrativa sono realmente possibili – o legali?

Il primo passo per separare il fatto dalla narrativa è quello di definire esattamente ciò che è un investigatore privato. Essenzialmente, gli investigatori privati sono persone che vengono pagate per raccogliere prove. A differenza dei detective della polizia o degli investigatori di crimine, di solito lavorano per privati o imprese, piuttosto che per il governo. Anche se talvolta aiutano a risolvere i delitti, non sono funzionari di legge. Il loro compito è raccogliere informazioni, non arrestare o perseguire criminali.

Per maggiori informazioni visitate: http://www.inside.agency/servizi-in-evidenza/agenzia-investigativa-milano.php

Pilatò